Cosa vedere a Montalbano Elicona, il Castello, i Megaliti, il Borgo.

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Messina

10 Cose da Vedere a Montalbano Elicona

u paisi nde muntagni

“Mons albus”(monte bianco): così venne definito Montalbano Elicona dai latini. Il borgo, che si aggiudicò nel 2015 il primato tra i borghi più belli d’Italia, è sormontato da un’altura sulla quale si erge imponente l’antico castello, icona della cittadina. Dolcemente incastonato sui monti Nebrodi, vi permetterà di estasiarvi con le immagini fiabesche di pascoli, boschi e altipiani, il tutto immersi in un’aria vivamente medievale che ancora impregna ogni singolo angolo della borgata.

1. I misteriosi megaliti dell’Argimusco

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L’area dell’Argimusco è tra le più magiche e misteriose del meridione. Imperano indisturbate enormi rocce naturali che hanno preso, nel corso del tempo, sembianze antropomorfe e zoomorfe. Secondo alcuni, migliaia di anni fa questo posto spettacolare fu scelto dall’uomo come punto nel quale svolgere riti sacri e contemplare la vastità del cielo: da qui la scoperta dell’alternarsi delle stagioni, delle costellazioni e l’origine di un primo basilare calendario. Un vero e proprio centro astronomico!

2. Il Castello

u castellu 

 

Il castello si erge maestoso su un’altura al centro del borgo. Venne edificato, così come oggi lo vediamo, nel 1300 circa, a 900 metri di altezza, con scopi puramente difensivo-militari e rientra all’interno del progetto di Federico II di dare alla Sicilia dei punti di difesa del territorio circostante. Il castello di Montalbano, infatti, dominava sull’intera vallata. Negli oltre otto secoli di storia il castello si è visto dimora di sovrani normanni, aragonesi e spagnoli.

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Cosa fare a

Montalbano Elicona

3. Passeggiare per le vie del Borgo

na passiata nda chiazza

Montalbano Elicona è una città montana evidentemente medievale. Le sue strade e i viottoli sono stati costruiti in maniera tale da adattarsi alla conformazione del promontorio roccioso su cui è sorta. Una sfilza di piccole case di pietra arenaria affastellate le une sulle altre offre senza dubbio uno scenario che avvince e seduce; tutte le abitazioni e i sentieri sono costruiti su un percorso in salita che porta dritto all’altura dove è sito il castello, alle pendici del quale l’intero sobborgo prende vita. Insomma, è veramente impossibile non innamorarsene!

4. Visitare il Duomo

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È la Chiesa madre del borgo, dedicata al patrono del paese, ovvero San Nicola. Difatti il nome completo sarebbe Basilica di Santa Maria Assunta e San Nicolò Vescovo. Risalente al XII secolo, fu adibita al culto da Federico II e godette dell’aggiunta del campanile solo in seguito, nel 1645. Negli anni ‘90 venne consacrata in onore della Vergine Assunta (da qui il primo nome) e elevata al titolo di Basilica minore da Papa Giovanni Paolo II. Di meritata attenzione è  il dipinto raffigurante l’Ultima Cena.

5. Visitare i "Tholos"

i casitti ri picurara

 

Percorrendo con attenzione le contrade del borgo, è possibile notare alcune costruzioni piccole e semplici simili ad igloo e caratterizzati dalla presenza di muri a secco, cupola e nicchie. Questi edifici circolari, un tempo adibiti al ristoro dei pastori, prendono il nome di “tholos” (dal greco “cupola”) in quanto costituite da un ambiente unico concluso a cupola. Di origine sicuramente antichissime, si pensa possano essere state anche delle costruzioni di tipo funebre.

6. Assistere all'Insabbiata

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Uno dei momenti consigliati per visitare questo piccolo e accogliente borgo è quello dell’evento religioso del “Corpus Domini” che si tiene ogni anno nel mese di Giugno. In occasione di questa ricorrenza, infatti, viene organizzata nel centro del paese un’insabbiata. I pavimenti delle vie del centro storico vengono decorati come fossero dei veri e propri dipinti, ma senza l’uso del colore… solo sabbia colorata!

7. Trekking nella riserva del Bosco di Malabotta

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La riserva del bosco di Malabotta è un’area protetta che comprende uno dei boschi più antichi e splendidi di Sicilia. Sorge tra i monti Nebrodi nei pressi di Montalbano e comprende anche il sito dell’Argimusco. La riserva è contraddistinta da una vegetazione di tipo subtropicale e dalla presenza lungo i sentieri di meravigliose e antichissime querce chiamate “I Patriarchi del Bosco”. Molti sono i punti panoramici dai quali ampie vallate si aprono indirizzando il vostro sguardo alla maestosa imponenza dell’Etna. Luogo perfetto per chi ama la natura e le attività all’aria aperta, come il trekking, il birdwatching, il trail running; la sua fauna e la sua flora sono un vero e proprio campionario della biodiversità siciliana che qui, variegata, regna.

8. Un tocco di Romanticismo al Belvedere Portello

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Non solo storia e tradizione; visitare Montalbano vuol dire anche lasciarsi travolgere da quella sensazione di leggero romanticismo che ogni suo scorcio regala. Il più affascinante punto dal quale ammirare il borgo è senza dubbio il noto Belvedere Portello; da qui infatti potrete godere di una vista panoramica sulla cittadina e il litorale tirrenico con le isole Eolie che fanno da sfondo.

9. Assaggiare i prodotti locali

mangiari e biviri

 

Tra i tanti prodotti locali del messinese, è consigliato assaggiare gli insaccati del suino nero dei Nebrodi, autoctono di Sicilia, l’ottimo formaggio locale quale il maiorchino e la provola dei Nebrodi, un caciocavallo prodotto con latte vaccino crudo e caglio d’agnello o capretto. Unica provola a subire il processo di stagionatura, famosa per le sue dimensioni che possono anche raggiungere i cinque chilogrammi di peso. Le provole, inoltre, vengono anche spesso presentate sotto forma di figure di animali e vengono chiamate in questo caso “i cavalluzzi di tumma”.

Infine, direttamente dalla sorgente, vi sarà possibile dissetarvi con l’acqua Fontalba, prodotta in contrada Milizzo nello stabilimento della SIBAM.

10. Visitare i Musei

cosi antichi

 

All’interno del Castello di Montalbano sono allestite due sale adibite a museo: quella delle armi e quella della musica. La riproduzione di armi e armature è davvero fedele e la collezione degli strumenti musicali antichi molto interessante. Un momento, dunque, per capire e apprendere la storia dell’uomo vissuto in quel luogo, tra grazia e soavità, durezza e crudeltà. Altro punto di interesse della cittadina è senza dubbio il suo museo fotografico. Il Museo Storico-fotografico Eugenio Belfiore vi permetterà di scoprire e conoscere la storia del borgo e del popolo che vi ci abita; nessuna fonte, infatti, è più diretta ed eloquente di quella fotografica nel raccontare gli usi e la quotidianità di Montalbano. Le immagini raccontano spaccati di vita quotidiana, vi mostreranno panoramiche del luogo, usi e costumi, feste e fiere di paese. Insomma, la vita di Montalbano è interamente racchiusa in questi scatti.

 
Dove si trova Montalbano Elicona

 

Montalbano Elicona è una cittadina di 2k abitanti tra il parco dei Nebrodi e i monti Peloritani

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